Un dopo-voto decisamente movimentato per Gaia Tortora. La giornalista di La7 è stata uno dei volti mediatici del fronte del Sì al referendum sulla giustizia, portando sui social e negli incontri pubblici la propria testimonianza: suo padre, Enzo Tortora, è stato una delle vittime di malagiustizia ahilui più celebri nella storia italiana, specchio fedele delle storture del sistema che governa le toghe. La vittoria del "No" ha però scatenato un'onda di hater contro la Tortora. Sconosciuti, ma anche vip come Marco Travaglio, il direttore del Fatto quotidiano che nel suo editoriale ha addirittura definito Gaia, di fatto, "senza testa".

Ma sono gli insulti e gli sfottò di bassissima lega a indignare, con la giornalista che su X risponde a muso duro a chi si diverte in queste ore a versare bile sul suo conto. "Volevo rassicurare i senzapalle da tastiera: non vi leggo. Non contate nulla per me. Siete pateticamente soli e tristi. Mi spiace solo per quelli che hanno democraticamente votato No perché non meritano di essere associati a tali escrementi. Grazie a chi mi sta scrivendo in queste ore e non pochi hanno votato No. Vi voglio bene. E nulla mi abbatterà. Nelle battaglie sopratutto quelle meno popolari si mette la faccia, sempre. Testa alta e avanti papà! Allora non c'erano i social oggi sì, ma oggi so che me ne sarei fregata altamente".