SELVAZZANO - Mbow Pape Mamour, 22 anni, era arrivato in Italia un paio d'anni fa dal Senegal. Il giovane viveva con il padre nella frazione cittadina di Torre, in via Fornaci al civico 208, e da Torre ogni mattina attraversava la città per recarsi al lavoro nell'azienda ubicata nella zona industriale di Caselle. Mbow Pape Mamour non si limitava soltanto a lavorare, come il padre, per poi inviare parte dei guadagni al resto della famiglia rimasta in Senegal. Il ventiduenne si stava impegnando nel costruirsi quel futuro che, purtroppo, gli è stato strappato mentre svolgeva il suo lavoro. Appena arrivato a Padova, il ventiduenne si era iscritto al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) per imparare l'italiano e non solo. Voleva ottenere il diploma di terza media e poi proseguire gli studi. La sua frequenza scolastica stava dando ottimi risultati.
La notizia della sua tragica scomparsa ha gettato nel dolore insegnanti e compagni di scuola che avevano imparato a stimarlo per i risultati che stava ottenendo ma soprattutto per il carattere e i modi di fare da persona educata. «Noi della scuola CPIA, generalmente, inseriamo un ragazzo appena arrivato in un corso di italiano - ha spiegato Francesca Vian, docente del Centro da oltre un decennio - Mamour però si è dimostrato già così bravo che lo abbiamo inserito direttamente alla scuola media già nel 2024, cioé nello stesso anno del suo arrivo. Ha iniziato a frequentare nella sezione serale del CPIA Arcella di Mortise». «Mamour doveva per forza privilegiare il lavoro e per lavorare si spostava da Torre, quindi non riusciva a frequentare in modo regolare, ma ti accorgevi subito della sua presenza quando arrivava - ha precisato Vian - non passava inosservato».










