La morte per Mamour Mbow Pape è arrivata a inizio turno e troppo presto.
Aveva appena 22 anni e da meno di tre lavorava in una azienda di Selvazzano Dentro, alle porte di Padova, la ditta Boldrin, specializzata nella lavorazione della lamiera metalliche. A inizio turno, verso le 8.30 secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane si è accorto che qualcosa non quadrava nella lubrificazione del meccanismo che srotola le grandi bobine di metallo. L'ipotesi, che verrà verificata dai tecnici dello Spisal al lavoro sul macchinario messo sotto sequestro, è che Mamour Mbow Pape abbia fatto una manovra a macchinario in movimento, venendo risucchiato in una morsa mortale.
"Era sempre sorridente, oltre a lavorare studiava. Siamo distrutti" spiegava ai cronisti accorsi sul posto, uno degli amici dell'operaio, studente lavoratore che sognava di migliorare attraverso lavoro e studio le proprie condizioni di vita. Sul posto è intervenuto anche il padre, che non ha parlato con nessuno dopo aver visto per l'ultima volta il corpo del figlio. A cercare di soccorrere Mamour Mbow Pape sarebbe intervenuto un secondo operaio, rimasto ferito in maniera non grave ad una mano e portato in ospedale in mattinata per i controlli radiologici del caso. Il corpo del 22enne invece è stato trasferito all'Istituto di medicina legale per i rilievi necroscopici del caso. Gli anatomopatologi dovranno rispondere ai quesiti del magistrato di turno, anche se non ci sono coni d'ombra sulla dinamica della morte del giovane. Un secondo gravissimo incidente sul lavoro ha funestato la giornata sempre in Veneto: in provincia di Verona un operaio è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto mentre lavorava a circa 5 metri d'altezza in un'azienda di carpenteria metallica a Sommacampagna.








