Aurne appena chiuse sono le forze del centrosinistra e il Movimento 5 stelle a rivendicare il risultato del referendum sulla giustizia. A Torino, dove il No si è imposto con nettezza, Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra esultano e parlano apertamente di una vittoria politica e di un segnale diretto al governo. Le reazioni si accompagnano all'annuncio di una mobilitazione con un presidio in piazza Castello, davanti alla Prefettura, promosso dal Comitato "No sociale”. Se a sinistra si esulta e piovono comunicati sulla vittoria, dal centro destra a rompere il silenzio arriva la reazione del presidente della Regione Alberto Cirio, che è anche vicesegretario nazionale di Forza Italia. Per lui «Il referendum è una delle forme più alte di democrazia perché permette ai cittadini di esprimere direttamente il proprio pensiero. Soprattutto quando la partecipazione è così alta. E il primo dovere di chi vuole fare politica seriamente è rispettare il voto degli elettori ed è quello che faremo pur nella convinzione di aver proposto agli italiani una riforma utile al Paese». «Rispettare la decisione dei cittadini - conclude Cirio - significa rispettare le istituzioni perché le prime istituzioni di un Paese sono i suoi cittadini quando votano».