FIRENZE. «Tutti sanno che cosa ci giochiamo e che importanza ha questa partita. Facciamo quello che dobbiamo fare con grande serenità e questi giocatori non sono degli scappati di casa: hanno vinto tanto, nel club e in Nazionale». Rino Gattuso inaugura la missione Mondiale con un messaggio diretto alla squadra e soprattutto all’Italia intera che teme di non vedere qualificarsi gli azzurri in questi spareggi. I fantasmi degli ultimi due Mondiali aleggiano a Coverciano, ma il ct è carico e pronto per fare l’impresa: giovedì il primo atto a Bergamo, contro l’Irlanda del Nord, e poi in caso di vittoria la sfida in trasferta del 31 marzo contro Galles o Bosnia. «Credo molto in questo gruppo – rilancia -: abbiamo una grande occasione e non vogliamo alibi. Perché abbiamo fatto tutto quel che potevamo e tutti noi ci meritiamo una gioia».
Italia, inizia la missione Mondiale. Chiesa infortunato, al suo posto Cambiaghi
DAL NOSTRO INVIATO GIANLUCA ODDENINO
Nel primo giorno azzurro, tiene banco la questione degli infortunati con Bastoni, Mancini, Scamacca e Tonali che lavorano con programmi diversi per recuperare dai vari malanni. Spicca, invece, l’assenza di Federico Chiesa: tornato in Nazionale dopo quasi due di assenza e poi rimandato a casa per problemi fisici. «Quando sento che uno ha problemi o è titubante – così Gattuso -, allora devo fare una scelta. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Lui non se l’è sentita ed è andato a casa: l’abbiamo deciso insieme. Nella vita i rapporti sono importanti: non ho conoscenze mediche e se una persona non sta bene, non bisogna insistere. Faccio capire, ma se uno non sta al 100% è giusto che ritorni a casa».












