Siamo davanti all’«avvento della tecnologia più significativa dai tempi, quantomeno, del computer». L’intelligenza artificiale è realtà. «È qua per restare» e risulta «centrale nella competizione tra Stati Uniti e Cina». Ma porta con sé anche rischi di lungo periodo, in particolare l’aumento delle disuguaglianze patrimoniali. A scriverlo è Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, prima società al mondo di gestione del risparmio e degli investimenti, nella lettera annuale indirizzata agli azionisti.
Il top manager della società di asset management sostiene che un modo di difendersi contro le perturbazioni causate dall’evoluzione dell’Ai è investire. «In un periodo di notevole incertezza, una quota crescente di valore economico viene creata nei mercati dei capitali – scrive –. Questo crea una grande opportunità, ma soltanto per chi investe nel lungo periodo».
Puntare sulla «sicurezza finanziaria» è l’imperativo. La storia mette in luce che «le tecnologie trasformative creano un enorme valore, gran parte di cui va alle aziende che le sviluppano e le implementano, e agli investitori che le possiedono». La ricchezza creata negli anni «è confluita soprattutto verso chi già possedeva attività finanziarie».








