Roma, 23 mar. (askanews) – Dazi, tensioni geopolitiche, andamento del cambio euro/dollaro, calo dei consumi e crescente concorrenza internazionale: saranno queste le principali questioni al centro del convegno promosso da Coldiretti e Filiera Italia in programma a Palazzo Rospigliosi il 26 marzo alle 14, dedicato al futuro dell’export vitivinicolo italiano con un focus strategico sul mercato statunitense.

In uno scenario sempre più complesso, il vino, che ricorda Coldiretti rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy con quasi 8 miliardi di euro di export, è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento lungo tutta la catena del valore e a individuare nuove strategie di tutela e rilancio sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti, primo sbocco extra-Ue

I lavori si apriranno alle 14 con l’intervento del segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il saluto dell’Amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Seguiranno gli interventi dedicati allo scenario geopolitico e al ruolo dei dazi, affidato a Felice Adinolfi, e all’analisi dell’impatto diretto dei dazi sul mercato del vino italiano negli Stati Uniti con Victor Owen Schwarts, l’importatore statunitense autore del ricorso che ha portato la Corte Suprema ad annullare i dazi di Trump.