Per la multinazionale della chimica Basf il 2025 è stato un anno in cui il settore della nutrizione e l’agricoltura si sono rivelati ancora più trainanti del passato per determinare quella che il ceo per l’Italia, Manuel Pianazzi definisce la «resilienza» della società che ha chiuso l’esercizio con un giro d’affari di oltre 1,7 miliardi di euro. In particolare, come spiega Pianazzi si sono fatte sentire le ricadute di un contesto internazionale particolarmente instabile, segnato dal protrarsi del conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e da un quadro macroeconomico globale ancora fortemente condizionato dall’incertezza. Con conseguenze evidenti sulle catene di approvvigionamento, sui costi energetici e sulla fiducia dei mercati. Il manager spiega che «i risultati finanziari del 2025 mostrano per Basf in Italia un andamento complessivamente in linea con quello dell’intero Gruppo, riflettendo un contesto macroeconomico e industriale particolarmente complesso». In questo scenario, continua il manager, «di rilievo è la capacità dei nostri core business di intervenire strutturalmente sui costi. Una modifica essenziale per consentire la resilienza operativa dell’azienda. È inoltre significativo il contributo positivo dei segmenti Nutrition & Care e Agricultural Solutions, che confermano come questi ambiti restino fortemente trainanti per BASF in Italia, grazie a una domanda solida e a un forte legame con le filiere strategiche del Paese».