"In un mondo che sembra diventare sempre più divisivo, autoritario e violento la nostra sfida come creatori teatrali è quella di evitare la corruzione del teatro in una mera impresa commerciale dedita all'intrattenimento attraverso la distrazione o in un arido custode istituzionale delle tradizioni ma piuttosto la nostra sfida è di promuoverne la forza di connettere popoli, comunità, culture e soprattutto di interrogarci su dove stiamo andando".

E' il messaggio di Willem Dafoe, attuale direttore artistico del settore Teatro della Biennale di Venezia, in occassione della 64esima edizione della Giornata Mondiale del Teatro istituita dall'Unesco e che si celebra il 27 marzo.

"Socialmente e politicamente il teatro non è mai stato così importante e vitale per la nostra comprensione di noi stessi e del mondo.

Come attore e creatore teatrale, continuo a credere nel potere del teatro", aggiunge Dafoe che è stato, tra l'atro, tra i membri fondatori del gruppo d'avanguardai Wooster Group e ha collaborato Bob Wilson, Marina Abramovic, Richard Foreman e Romeo Castellucci. Oltre alla lunga carriera cinematografica con quattro nomination agli Oscar e la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018.