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Venerdì molte persone in tutto il mondo hanno reagito con una certa nostalgia alla notizia della morte dell’attore statunitense Chuck Norris. Una parte l’ha fatto perché se lo ricorda nella serie Walker Texas Ranger e in altri film d’azione e di arti marziali degli anni Ottanta e Novanta. L’altra parte non ha mai visto niente di tutto ciò, ma Norris ce l’ha bene in mente come protagonista di uno dei primi meme di Internet.
Nei primi anni Duemila – quando Facebook e Twitter non esistevano o erano ancora poco diffusi – online diventò virale una serie potenzialmente infinita di brevi battute che facevano ironia sull’invincibilità di Chuck Norris, che era famoso per i suoi personaggi tipicamente mascolini, burberi, solitari e soprattutto sempre ben disposti a menare le mani. Si andava da «Chuck Norris ha trovato l’ago nel pagliaio» a «Chuck Norris riesce a sentire il linguaggio dei segni» o «la figlia di Chuck Norris ha perso la verginità e lui l’ha ritrovata».
Anche Greta Norris, nipote dell’attore, nel suo post di addio al nonno ha citato quelli che in inglese sono diventati noti come Chuck Norris facts: le “verità” su Chuck Norris. «Voi tutti conoscete Chuck Norris come l’uomo che ha contato fino all’infinito due volte, che è stato morso da un cobra, e il cobra è morto. Era l’uomo che non poteva fare un piegamento sulle braccia perché avrebbe spostato la Terra verso il basso. Il mondo ha davvero perso un’icona».











