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Domenica a mezzogiorno si sono tenuti i funerali di Umberto Bossi nel monastero di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo. Bossi fu il fondatore della Lega Nord – oggi conosciuta semplicemente come “Lega” – e uno dei principali protagonisti della politica italiana degli ultimi trent’anni. È morto giovedì a 84 anni, dopo una lunga malattia.
Al funerale hanno partecipato diversi membri del governo, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che è anche segretario della Lega, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, leghista anche lui. Hanno partecipato anche i presidenti della Camera e del Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
Matteo Salvini è stato fischiato da alcuni militanti del Partito popolare del Nord di Roberto Castelli, che gli hanno detto di togliersi la camicia verde che stava indossando (il verde è il colore associato al movimento indipendentista padano). Castelli fu un membro piuttosto importante della Lega, ne uscì nel 2023 perché era in disaccordo con la linea di Salvini che aveva abbandonato la vocazione secessionista e indipendentista della Lega Nord delle origini.










