Roma, 22 mar. (askanews) – Askanews ha intervistato la giornalista Mara Cinquepalmi, autrice del libro “Tabù. Di donne, sport e informazione” (Augh Edizioni), con una prefazione di Riccardo Cucchi. Un testo che racconta, con dati e storie significative, la disparità di genere nello sport. Sei capitoli per uno sport senza differenze.
Com’è nata l’idea di questo libro e a chi si rivolge.
Io lavoro a questo tema da oltre dieci anni. Questo libro, a differenza di altre mie pubblicazioni, prende in esame alcuni tra i tabù più diffusi. A partire da come l’informazione racconta le donne nello sport, che siano atlete, dirigenti. L’idea è di parlare sia agli appassionati di sport che a quanti sono interessati ad una lettura di genere dello sport.
Quanto è rilevante oggi il problema della disparità di genere nello sport (amatoriale e professionistico).
E’ un tema molto rilevante, soprattutto a livello economico. Abbiamo letto di gare amatoriali in cui il montepremi per gli uomini era in denaro e per le donne c’era in palio una borsa di valore. Oppure della battaglia della calciatrice USA Megan Rapinoe che, dopo anni di lotte, ha portato nel 2022 a un accordo con la US Soccer Federation per un risarcimento per la discriminazione subita dalle calciatrici nel corso della loro carriera. Soltanto nel 2019 le calciatrici dell’Ajax hanno ottenuto lo stesso contratto e gli stessi diritti dei loro colleghi. Restano, poi, quelle discriminazioni che coinvolgono le atlete durante il periodo di maternità, quando o i contratti non vengono rinnovati oppure gli sponsor si tirano indietro.






