NÜRBURGRING – Dalla festa del podio, allo sconforto della squalifica nel giro di poche ore. Questa volta la Nordschleife si è rivelata più amara per Max Verstappen che, nonostante la magnifica prestazione sul circuito tedesco, si è visto strappare la vittoria per un’infrazione tecnica. La 58ª edizione della Barbarossapreis della Nürburgring Langstrecken-Serie 2026 si è rivelata una passerella per il campione in carica della Formula 1, ma il colpo di scena è arrivato a motori spenti.
Fin dalle qualifiche, Verstappen aveva imposto un ritmo impressionante, conquistando la pole position con un margine vicino ai due secondi sugli inseguitori. Un segnale chiaro di quanto l’equipaggio formato dall’olandese, Daniel Juncadella e Jules Gounon fosse pronto a dominare una gara che sul Nordschleife, tra i tracciati più impegnativo al mondo, non concede mai certezze. E infatti, allo spegnimento dei semafori, la corsa ha subito preso una piega diversa.
Nonostante una partenza pulita, Verstappen ha dovuto cedere la leadership già nel corso del primo giro a Christopher Haase, abile a sfruttare la scia sul lunghissimo rettilineo del Döttinger Höhe con la sua Audi R8 GT3. Da quel momento è iniziato un duello serrato, giocato sul filo dei decimi e reso ancora più complesso dal traffico incessante delle oltre cento vetture presenti in pista, vera essenza delle gare della NLS.







