Fa proprio un altro sport. Max Verstappen, non c’è dubbio, ha una marcia in più rispetto a tutti i rivali e, quando gli capita l’occasione, è veramente infallibile. Che sia così lo conferma l’“autorizzazione” che l’intero stato maggiore della Red Bull gli ha concesso per partecipare, il prossimo weekend, alla 24 Ore del Nurburgring riservata alle vetture turismo. L’olandese fa sul serio e la scorsa settimana si è sottoposto a tutti gli “esami” per dimostrare di essere in grado di affrontare i quasi 25 chilometri dell’Inferno Verde. E, udite udite, se deciderà veramente di scendere in pista fra i comuni mortali, lo farà con una Ferrari, la 296 GT3. Ad uno così non si può dire di no e, per di mantenerlo legato a se, gli si concede quello che altri non si sognerebbero neanche di chiedere.
Il 4 volte campione del mondo in Azerbaijan domina dal semaforo alla bandiera a scacchi acchiappandosi, oltre la pole, anche il giro più veloce in gara. Dopo le numerose interruzioni nelle qualifiche, c’è stata stranamente solo la safey car iniziale per il botto bis del capofila del Mondiale Piastri che si è appiccicato alle barriere con le gomme fredde. Poi è tutto filato liscio, con poche emozioni. Max conquista il secondo trionfo di fila, il 67° della sua carriera e i bottini di Lewis e Schumi, i soli che lo precedono in questa speciale graduatoria, sembrano avere i giorni contati visto che il fenomeno ha solo 27 anni. Con l’impresa di ieri, la seconda personale a Baku, l’orange riapre la battaglia per il secondo posto nel Costruttori anche alla Red Bull e, incredibile ma vero, ritrova qualche speranza anche per la sua quinta corona nel Piloti.








