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Ultimo aggiornamento: 14:00
Parte l’iter parlamentare per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente in Italia. La X Commissione della Camera (Attività produttive, Commercio e Turismo) ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva dedicata agli effetti della misura, su impulso della Società italiana di medicina ambientale (Sima), di Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti (Lega), che aveva presentato la proposta lo scorso novembre.
L’obiettivo è analizzare in modo sistematico le ricadute dell’eventuale abolizione del cambio semestrale dell’ora. Nel documento approvato si legge che “alla luce delle evidenze raccolte, appare opportuno promuovere un’indagine conoscitiva per valutare in modo oggettivo gli impatti dell’ora legale permanente sul territorio nazionale”. Lo studio, viene precisato, dovrà coinvolgere enti di ricerca e organismi economici per fornire “un quadro aggiornato sui benefici e sulle criticità della misura”.
Il tema non è nuovo. La discussione nasce dalla consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea nel 2018, alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini: l’84% si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora. L’anno successivo il Parlamento europeo approvò una proposta per lasciare ai singoli Stati la scelta tra ora solare o legale permanente, ma il processo si è fermato tra pandemia e divisioni tra i Paesi membri. La scelta dell’ora infatti spetta agli Stati, ma deve essere coordinata: se ognuno decidesse in autonomia, si rischierebbe infatti un fuso orario a macchia di leopardo in Europa.











