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È un Milan sul filo: difesa da vertice, attacco avaro (25 gol). Ma la Champions passa da lì. Già al lavoro sul mercato

È venuto il tempo di fare i conti in tasca al Milan di Max Allegri e di cogliere al volo quale siano i suoi attuali tormenti in questa rincorsa alla Champions che rischia di diventare una corsa ad ostacoli a cominciare dalla prossima sfida spareggio col Napoli che deciderà del secondo posto.

Le cifre in questo senso parlano chiarissimo: la difesa è la seconda migliore del torneo (23 reti subite) a una lunghezza appena dal Como (22) mentre invece l'attacco (totale fin qui 47) è molto distante dallo stesso Como, diventato una macchina da gol grazie al 5 a 0 di ieri a pranzo sul Pisa (quota 54). A ben leggere le singole performance si scoprono numeri molto significativi. Allegri infatti ha spesso fatto ricorso alla collaborazione di difensori (9 gol) e centrocampisti (13) per collezionare i 47 centri. La spiegazione è tutta nel fatturato realizzato dagli attaccanti di ruolo e di fatto: 25 in totale avendo avuto Leao e Pulisic alle prese con fastidiosi infortuni e con numerose assenze e avendo ricavato briciole da Fullkrug (1 gol), il rinforzo solitario di gennaio.