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Un bene la gente alle urne, i funerali di Bossi e la prima pagina del Domani
Ho letto l’altro giorno il comunicato del sindacato dei giornalisti. E sono rimasto a bocca aperta per questo passaggio: “Per tutti questi motivi torniamo a scioperare. Lo facciamo per noi. Per la nostra dignità. Per il nostro futuro. Lo facciamo per voi e per la nostra e vostra libertà di cittadini. Chiediamoci quanto sia libero un giornalista costretto alla catena di montaggio dell’informazione; quanto possa tenere la schiena dritta un collaboratore pagato a cottimo; quanto sarà sereno un redattore che non potrà più contare sulle indispensabili tutele contrattuali. Chiedetevi se vorreste ancora informarvi sulle pagine di quei giornali, ascoltando quei tg, scorrendo i social e le pagine online di quelle testate”. Ma vi rendete conto? Allora, amici miei. Se volete fare una battaglia per salari più giusti, è comprensibile. Se pensate che i neoassunti guadagnino troppo poco, lo comprendo. Ma non è che dalla vostra busta paga dipende la democrazia. Non esagerate.






