VENEZIA - «Mi dispiace che sia morta una persona anziana e malata. Ho letto delle cose brutte in questi giorni, credo gli vada riconosciuto comunque il valore della coerenza».

Lucia Massarotto, la lady Tricolore che sfidò il senatùr esponendo fuori dal suo balcone a Venezia una bandiera italiana durante le celebrazioni della Lega in Riva Sette Martiri, saluta così il suo vecchio avversario.

«Mi sembra esagerato definirlo così, alla fine non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai neppure parlato. Certo c'è stato quell'episodio, ma noi ci guardavamo a distanza».

L'episodio passò alla storia: era il 16 settembre 1997, festa dei popoli padani. La casa della signora Lucia era in Riva Sette Martiri, proprio di fronte al palco. Quando Umberto Bossi vide sventolare la bandiera italiana dalla sua finestra, reagì con un «Il tricolore lo metta al cesso signora!». Un'uscita che costò al leader della Lega Nord un rinvio a giudizio e una condanna in primo grado per vilipendio alla bandiera.

«Fu un gesto istintivo, non sopportavo che un posto così puro e iconico come Riva Sette Martiri venisse violentato da una manifestazione così assurda come la proclamazione di uno Stato inesistente. Esiste l'Italia, non esiste la Padania.