Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

22 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:04

Un sentimento che serpeggia, in nome di quell’America First che per tanti dei suoi sostenitori, anche i più influenti, Donald Trump ha tradito. Antisemitismo, antisionismo: nelle ultime settimane si intensificano negli Usa e tra il mondo Maga dichiarazioni sovrapposte, dai confini labili, sempre più ostili a Israele. L’ultimo a metterle nero su bianco è stato Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo americano che si è dimesso affermando che “l’Iran non costituiva una minaccia imminente per la nazione ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e le sue potenti lobby americane”. Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha liquidato Kent – un ex Green Beret passato prima alla Cia poi alla politica, con stretti legami con l’estrema destra delle milizie che hanno partecipato all’assalto al Congresso -, come qualcuno “debole sulla sicurezza”, quindi meglio che abbia lasciato l’amministrazione. Parole in netto contrasto rispetto a quando aveva annunciato la nomina del militare, da anni fervente sostenitore del tycoon, definendolo “un soldato che ha dato la caccia a criminali e terroristi per tutta la vita”.