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La storia del volo 451 di Linee Aeree Italiane, che si schiantò negli Usa dopo un lunghissimo viaggio: dal meteo e i ritardi, fino alla presenza dei giornalisti
Un incidente senza nessuna spiegazione certa. Non si sa con certezza cosa sia andato storto (anche se meteo e stanchezza avrebbero contribuito), a fronte di un equipaggio d’eccellenza e un nuovo aereo tecnologicamente adeguato. Si sa solo che a un certo punto il volo 451 di Linee Aeree Italiane (Lai), la compagnia di bandiera nata nell’immediato dopoguerra per poi fondersi con Alitalia nel 1957, ha perso quota e si è scontrato con un edificio, prendendo fuoco. Due anni più tardi sarebbe avvenuto un altro incidente aereo sulla stessa tratta e con un modello simile del velivolo utilizzato, e anche quell'incidente sarebbe rimasto senza cause certe.
Sono le 23.17 secondo l’orario di Greenwich, è il 18 dicembre 1954. Il volo 451 di Linee Aeree Italiane sta effettuando una tratta intercontinentale Roma-New York, che prevede numerosi scali intermedi, tra cui Parigi in Francia e Shannon in Irlanda. Il velivolo è nuovo, acquistato dalla compagnia da pochi mesi: si tratta di un Douglas Dc-6B con quattro motori radiali, praticamente un mezzo al passo con i tempi, molto spazioso con i suoi potenziali 67 posti a sedere.






