Nuovi attacchi hanno nel frattempo colpito l'impianto di arricchimento dell'uranio iraniano a Natanz, già preso di mira nella prima settimana di guerra. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha rassicurato sul fatto che non si sia registrato un aumento dei livelli di radiazione fuori dal sito ma ha ribadito l'appello alla moderazione per evitare incidenti nucleari. Nonostante l'Idf abbia negato di aver preso parte all'attacco, lasciando intendere che fosse opera statunitense, l'Iran ha lanciato in serata un attacco su Dimona, nel sud di Israele, che ospita dal 1958 il principale centro di ricerca nucleare israeliano. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha condannato il raid su Natanz, definendolo "una palese violazione del diritto internazionale". Parole che confermano la vicinanza tra Mosca e Teheran come ha testimoniato anche il messaggio alle autorità iraniane mandato dal presidente russo Vladimir Putin in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano. Il leader del Cremlino ha sottolineato di rimanere "un amico leale e un partner affidabile". I ministri degli Esteri del G7 si sono invece esposti a sostegno dei loro partner in Medio Oriente, condannando in una nota congiunta gli attacchi "inaccettabili e ingiustificabili del regime iraniano" contro i Paesi del Golfo e chiedendone la "cessazione immediata".
Iran, i missili su Diego Garcia potevano arrivare anche a Roma e Parigi
I missili dell'Iran hanno raggiunto anche l'Oceano Indiano ma non sono riusciti a colpire il loro obiettivo, la base militare statunitense sul...










