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21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:56
Anche l’impresa più difficile, alla fine, è compiuta: Tadej Pogacar conquista la Milano-Sanremo 2026. Lo sloveno vince la Classicissima di Primavera, la più imprevedibile e ostica per le sue caratteristiche, proprio per questo diventata negli anni una sorta di ossessione personale. Alza le braccia al cielo dopo 299 chilometri che sono stati tutto tranne che lineari: una corsa epica, imprevedibile, decisa solo sulla linea d’arrivo di via Roma e destinata a restare tra le più belle di sempre.
È stata la Sanremo nella sua forma più pura, quella che sonnecchia per ore e poi esplode all’improvviso, trasformandosi in uno spettacolo totale. Una corsa che Pogacar sembra aver perso, quando aveva picchiato contro l’asfalto pochi km prima della salita della Cipressa. All’arrivo mancano 32 chilometri, per un attimo sembra finita. Non solo la corsa, ma anche l’ennesimo tentativo dello sloveno di conquistare un traguardo che gli era sempre sfuggito. Una caduta violenta, non definitiva, che però sembrava aver compromesso tutti i piani. Invece Pogacar, con la pelle segnata e la tuta strappata, risale in bici e ricomincia a inseguire. È lì che la Milano-Sanremo cambia volto e diventa qualcosa di diverso, quasi irreale. La Uae rilancia subito l’azione, Del Toro lo riporta a velocità altissima davanti, e Pogacar attacca. Non aspetta il Poggio, non aspetta il momento giusto: forza la corsa sulla Cipressa, come aveva già provato a fare in passato, ma stavolta con un’urgenza diversa, quasi disperata.












