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21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:19
Il tabù è caduto, l’ossessione soddisfatta. Nonostante la caduta, il body strappato, i lividi sul corpo. Tadej Pogacar trionfa alla Milano-Sanremo per la prima volta in carriera. Lo sloveno fa sua la Classicissima grazie a una volata incredibile e vinta sul filo dei centimetri. Secondo sotto il traguardo di via Roma il britannico Tom Pidcock, mentre sull’ultimo gradino del podio si piazza Wout Van Aert. Per Pogacar si tratta dell’undicesima Classica Monumento dopo cinque Lombardia, tre Liegi-Bastogne-Liege e due Fiandre. Roger De Vlaeminck è affiancato al secondo posto nella speciale classifica e Eddy Merckx adesso a -8. Per lui è anche la seconda vittoria nel 2026 dopo la Strade Bianche, la 106 in assoluto. Niente da fare invece per Mathieu van der Poel. L’olandese non riesce a difendere il titolo del 2025, fallendo così l’aggancio a Coppi, De Vlaeminck e Freire nell’albo d’oro della manifestazione. Amaro in bocca anche per Filippo Ganna. L’azzurro non riesce a replicare la grande prova dell’anno scorso: arrivò secondo.
Sembrava tutto compromesso dopo la caduta ai piedi della Cipressa, quando lo sloveno è finito a terra perdendo ben un minuto sul gruppo principale. E invece Pogacar è riuscito a recuperare con rabbia, risalire posizioni, attaccare sia in salita che in discesa. Sia sulla Cipressa che sul Poggio. Riuscendo anche a staccare van der Poel, come non era mai riuscito a fare nella Classicissima. Una Milano-Sanremo voluta fortemente, con testa e personalità, conquistata grazie a una volata fantastica su un monumentale Pidcock, l’unico capace di resistere allo sloveno fino alla fine. Una vittoria anche di squadra, con Isaac Del Toro e compagni fondamentali nel fare rientrare Pogacar dopo la caduta nel momento di massima difficoltà. È una vera e propria impresa che consacra ancora più il 27enne di Komenda.











