Un'ombra sulle scale, con la luce di una torcia che sale e scende. Poi un tonfo e la voce della donna che allontana il bimbo più grande. Sarebbero questi alcuni degli elementi, oltre all'analisi del telefono cellulare e della telecamera interna, che hanno portato la Procura di Torino a cambiare l'accusa nei confronti della madre di Riccardo, il bambino di cinque mesi morto dopo una caduta nella sua casa di Pessione di Chieri: da omicidio colposo a omicidio volontario.
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Le indagini e la nuova ipotesi di reato
Gli inquirenti, coordinati dalla sostituta procuratrice Alessandra Provazza, hanno quindi modificato il capo d'imputazione nei confronti della madre, al momento unica indagata. La donna è difesa dall'avvocato Roberto Macchia.
La svolta decisiva sarebbe arrivata dopo l'analisi del cellulare, da cui sarebbero emerse conversazioni ritenute rilevanti, e dagli elementi raccolti durante l'interrogatorio. Si tratta ancora della fase preliminare: ogni aspetto dovrà essere verificato e pesato. Ma il cambio di accusa segna un passaggio decisivo e apre a uno scenario molto diverso rispetto all'ipotesi iniziale.







