L’ha spiegato ai soccorritori sabato nella sua villetta di Pessione, frazione di Chieri, alle porte di Torino. E l’ha ribadito ai carabinieri, che l’hanno sentita prima e dopo la morte di Riccardo, il suo bambino di 5 mesi: «Mio figlio stava piangendo, l’ho preso in braccio e poi mi sono sentita male in cima alle scale. Mi sono risvegliata al fondo, con il bimbo sotto di me».
Ma la procura non è convinta della versione di quella mamma quarantenne, commessa in un supermercato: ipotizza che la tragedia non sia un incidente domestico. Ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e ha iscritto la donna nel registro degli indagati. Oggi la pm Alessandra Provazza affiderà l’incarico per l’autopsia sul corpo del piccolo, da cui è stato espiantato il cuoricino: nonostante due arresti cardiaci, non è stato danneggiato ed è già stato donato a un altro neonato.
Neonato morto giù dalle scale a Pessione, aperta un’inchiesta per omicidio colposo
di Federico Gottardo
L’esame autoptico darà le prime risposte alle tante domande degli inquirenti su quanto successo alle 9.55 di sabato, quando la quarantenne ha chiamato il 112. Pochi minuti dopo i soccorritori sono arrivati nella villetta a pochi passi dallo storico stabilimento della Martini. Quando il fratellino di 5 anni ha aperto loro la porta, hanno trovato il piccolo in arresto cardiaco. Lo hanno rianimato una prima volta sul posto e una seconda all’ospedale Regina Margherita di Torino. Ma lunedì i medici hanno dichiarato il decesso.













