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21 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:07

La risposta della Spagna alla crisi energetica è un pacchetto molto più ampio e strutturato rispetto all’intervento italiano sulle accise e gli sconti all’autotrasporto. Il governo guidato da Pedro Sánchez ha approvato venerdì un piano da 5 miliardi di euro, articolato in 80 misure, con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’impennata dei prezzi dell’energia legata alla guerra in Medio Oriente.

Secondo il premier socialista, si tratta del “maggiore scudo sociale ed economico dispiegato nell’Ue”, destinato a sostenere direttamente 20 milioni di famiglie e 3 milioni di imprese. Il piano combina interventi immediati – come il taglio dell’Iva e delle accise su elettricità e carburanti e sconti in bolletta per i più vulnerabili – con misure strutturali, tra cui incentivi all’elettrificazione e agli investimenti nelle rinnovabili.