L’annuncio della revolución è programmato dopo il pranzo. In Italia sono le 19. Ingollati chicarrones (grassissimi stuzzichini di maiale) e temibilissimi fagioli neri col riso, pietanze che nel migliore dei casi necessitano pantagrueliche bevute di birra, inizia dall’Avana la diretta social gestita in Italia dall’Unione Giovani di Sinistra e impreziosita (almeno da programma) dalla delegazione caraibica della Bonelli&Fratoianni degnamente rappresentata (ma non si presenteranano) dalla coppia Salis-Lucano, inteso come Domenico detto Mimmo, euro-collega di Ilaria e sindaco di Riace. Il popolo cubano, nerissimo con lo yankee di Trump, sospende ogni attività in trepidante attesa che gli onorevoli di Avs parlino al Paese: i pescatori di Cayo Largo e dei Jardines de la Reina mollano le reti e impugnano i telefonini, per la gioia di tonni e aragoste che sgusciano via anche per non sentire il comizio. I campesinos posano zappa e stivali, il simbolo di Soumahoro, disconosciuto dal Bonelli e dal Fratoianni e finito nel gruppo (fritto) Misto assieme ad altri pesci di maggior e minor portata.

Damas y caballeros... Parte la diretta. Lo spirito del Che riempie il vento, che fischia. Al gruppo-vacanze Flotilla, atterrato all’Avana martedì sera, si è unita pure la figlia del sanguinario Ernesto, la dottoressa Aleida, robusta signora dai capelli argentati, la quale però pare che non voglia entrare in Avs e questo sarebbe un colpo per i lìder del cartello elettorale. A gestire i singhiozzanti collegamenti video è un certo Giosuè, trentenne coi capelli raccolti in una coda di cavallo: «Compagni e compagne, grazie, ci sentite?». Non lo sente nessuno, se non il rappresentante della Fiom-Cgil a Cuba (in missione per esportare i Diari di Landini) e Alessandro, un iscritto a Sinistra Italiana. «Trump bullo internazionale», «Trump criminale», Trump di qua e di là. Il video si blocca a ripetizione, le voci diventano metalliche. Ci sono collegate quattro persone, cinque con noi. Arriva la ferale notizia: Salis e Lucano non riescono a collegarsi, hanno problemi con Zoom ma non è colpa del blackout, che per ora non c’è e la presenza del sindacalista della Fiom lo conferma. E però, attenzione, il Giosuè manda in onda un messaggio audio della rivoluzionaria Ilaria.