di Vittorio Feltrivenerdì 20 marzo 20267' di letturaPubblichiamo l’editoriale-ritratto di Vittorio Feltri, dedicato a Umberto Bossi e pubblicato su Libero il 13 marzo 2005. Il fondatore di Libero ripercorre la traiettoria politica del Senatùr, dal primo incontro fino al governo con il centrodestra e la scelta di rompere con Berlusconi nel 1994; la corsa solitaria alle Politiche del 1996 e il ritorno sulle scene, appunto, del 2005.Umberto Bossi ha messo fuori il capino dal rifugio familiare. Si fa vedere e sentire. A voce roca ed eloquio inceppato, ma con la testa c’è. Gli italiani, anche quelli che l’hanno in antipatia, sono curiosi di sapere cos’è rimasto di lui. Nessuno ha mai capito chi egli sia: un puro, un furbacchione, un mestierante, uno stratega, un improvvisatore, un lestofante, un mistificatore o un istrione. Probabilmente è tutte queste cose, scekerate. La sua assenza dalla scena ha azzoppato la politica. Il suo rientro è un brodino rassicurante. Il senator è come certi giocatori di calcio; quando è in campo, se la squadra gioca male è colpa sua; quando è in panchina, se la squadra non ingrana, tutti lo invocano. Un uomo strambo dai trascorsi nebulosi. Mille mestieri, studi irregolari, parecchie millanterie.Agli esordi era guardato come un ufo. Ricordo la sua elezione in Parlamento, nel 1987. La Lega Nord non godeva di alcuna considerazione. Un fenomeno da baraccone. Eppure quell’anno in alcune zone del settentrione, ad esempio nelle tre valli orobiche, ottenne percentuali superiori a quelle del Psi craxiano. “Ma chi è Bossi?”, si domandavano le gerarchie del Corriere della Sera verificando i numeri strabilianti del Carroccio. Non lo conoscevano. Ne ridevano e ne avevano timore. Quale esperto di vicende brembane e seriane in quanto bergamasco, fui incaricato dalla direzione di scrivere un pezzullo sul bizzarro movimento localistico.
Umberto Bossi, Vittorio Feltri: il matto di Varese partito dalle valli che ha sepolto la Dc | Libero Quotidiano.it
Pubblichiamo l’editoriale-ritratto di Vittorio Feltri, dedicato a Umberto Bossi e pubblicato su Libero il 13 marzo 2005. Il fondator...














