La donna era scomparsa il 10 maggio 2024 dal suo paese, a circa venti chilometri dal capoluogo sardo. Il suo cadavere venne ritrovato solo il 18 luglio, nascosto in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito. Sollai, che ha ammesso le proprie responsabilità, non si è visto attribuire l'aggravante della crudeltà. Tuttavia, i giudici hanno escluso qualsiasi forma di indennizzo a suo favore: non potrà quindi vantare diritti sulla casa familiare. Respinta anche la richiesta di risarcimento avanzata dagli zii della vittima, costituiti parte civile, mentre resta valido quello già riconosciuto al fratello di Francesca Deidda.