Bisognerà attendere il 2 luglio per conoscere la decisione dei giudici della Corte d'Assise di Cagliari nel processo a carico di Igor Sollai, il 43enne accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, reo confesso del femminicidio della moglie Francesca Deidda, 42 anni, sparita da San Sperate il 10 maggio dello scorso anno e i cui resti furono trovati il 18 luglio in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito, nel sud Sardegna.

Oggi hanno parlato gli avvocati di parte civile e la difesa.

Le parti civili sono rappresentate dall'avvocato Gianfranco Piscitelli per il fratello della vittima Andrea Deidda, l'avvocato Roberto Pusceddu per lo zio Efisio Zuncheddu e le legali Elisabetta Magrini e Pamela Piras per zie materne.

Accogliendo totalmente la tesi e le conclusioni del pm Marco Cocco, che nella scorsa udienza aveva sollecitato una condanna all'ergastolo con isolamento diurno per un anno, hanno chiesto complessivamente un risarcimento di 1,4 milioni di euro (500mila euro per il fratello e 300mila euro per ogni zio).

L'avv.