Icasi di parodontite grave nel mondo sono raddoppiati in tre decenni, passando da 559 milioni a 1,1 miliardi, pari al 14% della popolazione globale. Sono i dati del Global Burden of Disease 2023 che ha analizzato i dati dal 1990 in 204 Paesi: in Italia le persone colpite dalla forma più grave della malattia gengivale sono cresciute dagli oltre 6 milioni di 30 anni fa ai circa 9 milioni attuali, pari al 15,7% della popolazione adulta, contro il 4% della Spagna, l’8,5% della Gran Bretagna, l’11% della Francia e il 24% della Germania, che registra un tasso tra i più alti in Europa.

“Questi dati allarmanti dimostrano come la parodontite severa continui a rappresentare un crescente peso per la salute pubblica”, premette Leonardo Trombelli, presidente SIdP e ordinario di parodontologia all’Università di Ferrara. Non a caso di recente anche l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in un documento sulle malattie non trasmissibili, ha introdotto per la prima volta la salute orale tra le priorità globali per la salute generale indicando la necessità di un approccio equo e sostenibile per affrontare i tassi eccessivamente alti di patologie orali.

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