C'è un momento in cui la geopolitica diventa business. E per Scaleway, il provider europeo di cloud e intelligenza artificiale del Gruppo iliad, quel momento è adesso. Mentre il dibattito sulla dipendenza tecnologica dell'Europa dagli hyperscaler americani si trasforma da tema da convegno a urgenza concreta — alimentato da tensioni commerciali, dal ritorno del protezionismo e da una nuova consapevolezza sui rischi della dipendenza digitale — l'azienda ha scelto di aprire una cloud region a Milano. È la sua quarta in Europa, dopo Francia, Polonia e Paesi Bassi, e punta esattamente su quella crepa nel mercato: le aziende europee che cercano un'alternativa credibile ai giganti americani.

"Purtroppo penso che ciò che è successo negli ultimi mesi ha cambiato drasticamente la maniera in cui le persone hanno cominciato a pensare", ha detto Damien Lucas, ceo di Scaleway in occasione del lancio italiano. "Per un po' la situazione geopolitica era tale che gli europei pensavano di poter essere amici con tutti. Ma la maggior parte delle aziende europee con cui stiamo parlando in questo momento stanno spiegando che vogliono essere meno dipendenti dall'esterno, e questa è un'opportunità".

Un'opportunità che Scaleway intende cogliere in modo strutturato. L'Italia è uno dei mercati europei dove l'adozione del cloud è in forte accelerazione, e le aziende stanno compiendo proprio ora scelte che definiranno la loro infrastruttura digitale per i prossimi anni. Essere presenti in questo momento, con un'offerta locale e un messaggio chiaro sulla sovranità dei dati, è esattamente la finestra che il management di Scaleway ha identificato.