Il Tribunale di Roma ha annullato ufficialmente la sanzione amministrativa di 15 milioni di euro che l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali aveva imposto a OpenAI, la società californiana che ha creato ChatGpt, nel 2024.

Non sono state rese note le motivazioni.

Lo stesso tribunale aveva disposto la sospensione cautelare della multa in questione esattamente un anno fa, a marzo 2025.

Le reazioni al verdetto

OpenAI ha accolto con favore il verdetto, e ha diffuso un commento attraverso Reuters: “Siamo da sempre impegnati a rispettare la privacy degli utenti e guardiamo con interesse alla possibilità di aiutare sempre più persone, imprese e la società italiana a beneficiare dell’intelligenza artificiale”. Sulla vicenda il Garante non si è ancora espresso. Il documento online riguardante l’istruttoria aperta nei confronti di ChatGpt nel 2023 è ancora fermo al 2025, alla sospensione della multa da parte del Tribunale di Roma.