L’incontro di lunedì prossimo tra il designatore Gianluca Rocchi e i club di Serie A, nella sede della Lega a Milano, è stato annullato. Con un occhio anche alla volontà di evitare polemiche a pochi giorni dallo spareggio mondiale dell’Italia con l’Irlanda del Nord, in programma giovedì a Bergamo.

«Abbiamo deciso di spostare l’incontro alla fine del campionato», ha spiegato il presidente della Serie A, Ezio Simonelli, al termine del Consiglio Federale a Roma.

La motivazione fornita è legata alla necessità di Rocchi di essere a Malta per un corso Uefa che richiede la presenza dei massimi rappresentanti arbitrali di ogni Paese. Ma c’è anche un’altra esigenza alla base dello spostamento: il presidente federale Gravina ha preferito allontanare il rischio di creare un clima di tensione al via della settimana che porta a una partita fondamentale per la Nazionale. Probabile che un incontro di questo tipo tra club e Rocchi, dopo settimane di forte tensioni per tante decisioni arbitrali, avrebbe alimentato una coda polemica. Meglio rinviare.

Questa riunione non era nata sotto buoni auspici. A molti club era sembrata tardiva, ad appena due mesi dalla fine del campionato. Inoltre inizialmente avrebbe dovuto svolgersi tra Rocchi e gli allenatori, come accadeva in passato. Poi è stato deciso di sostituire i tecnici con i presidenti. Già questo non era piaciuto visto che il designatore è una componente tecnica e sarebbe stato più logico che parlasse con gli allenatori.