L’escalation dei prezzi di benzina e gasolio, innescato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, continua a pesare su famiglie e imprese. In questo scenario di forte tensione sui mercati energetici, si riaccende anche il dibattito politico ed economico in Italia, tra accuse di speculazione e richieste di interventi immediati. Il giornalista Paolo Del Debbio, durante l’ultima puntata di “4 di sera”, è intervenuto sul tema, soffermandosi sul ruolo dell’Antitrust e denunciando con forza possibili dinamiche speculative. “Rimango stupito da ciò che non sta facendo l’Antitrust. - ha dichiarato Del Debbio - Sono cinque giorni che lo dico e continuerò a ripeterlo finché non interverrà, perché si sa perfettamente chi stabilisce i prezzi comunicati ai distributori la sera per il giorno successivo. Si sa anche che il petrolio venduto è quello già presente nei depositi e che il gas in vendita è stato acquistato a prezzi molto più bassi, perché stoccato, e le nostre riserve arrivano fino a settembre”. E ancora: “Quindi dovete spiegarmi cos’è questo aumento, se non pura speculazione, che dovrebbe essere punita severamente”. “In Italia abbiamo un’autorità che può intervenire. - ha concluso il giornalista - Attualmente il petrolio in vendita è stato acquistato a un prezzo che non giustifica gli aumenti attuali”.