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Come raccontato da Il Tempo nelle ultime settimane, la battaglia degli anarchici continua dentro e davanti ai tribunali. "Non siamo disposti a chiedere scusa per aver lottato al fianco di Alfredo e affermiamo con decisione la nostra simpatia verso ogni azione fatta nel mondo in quei mesi di sciopero della fame, affianco di Alfredo Cospito e degli altri prigionieri per contrastare il 41 bis. E la nostra solidarietà verso il popolo palestinese con estrema tenacia resiste e trova nella resistenza la sua ragione d’essere", sono le dichiarazioni fotocopia di sei imputati al processo di Bologna per l’attentato al ripetitore di Monte Capra (Sasso Marconi), dove fu appiccato un incendio nel maggio 2022 e la scalata alla gru in piazza della Mercanzia (dicembre 2022), oltre che per interruzione di funzione religiosa, tutte azioni commesse in sostegno dell’anarchico Alfredo Cospito in regime di 41 bis. Ai tempi dei fatti l'anarchico, che sta scontando una lunga condanna per vari attentati tra cui la gambizzazione del manager di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, era in pieno sciopero della fame.

Anarchici, la compagna di Cospito detta la linea dal carcere: "Lotta alla repressione"