Lavoratori cercasi, in Piemonte e Valle d'Aosta, ma le aziende si scontrano spesso con le (crescenti) difficoltà nel reperimento dei giusti profili, tanto che "su 100 assunzioni programmate soltanto 22 si concludono nei tempi previsti, mentre la maggioranza" va a buon fine in un periodo "molto più lungo (32)", oppure si scende a compromessi sulla figura individuata (30).
E, dunque, "se nel 2019 circa il 14% delle imprese" della macroarea del Nord-Ovest della Penisola dichiarava di non riuscire a reclutare personale "per la mancanza di candidati, nel 2025 la percentuale è salita al 33%".
A metterlo in evidenza è una ricerca della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, condotta su un campione rappresentativo di professionisti su dati UnionCamere-ministero del Lavoro, che sarà illustrata nel corso del congresso interregionale della categoria da oggi fino a sabato, a Torino.
Nel documento si legge che "le difficoltà di 'recruiting' - tra i profili più introvabili, vi sono operai specializzati, professioni tecniche e a elevata specializzazione, nonché dirigenti e quadri - stanno mettendo in ginocchio in modo particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo locale", laddove i 'nodi' sono "le retribuzioni meno competitive, rispetto alle aziende più grandi (64,2%), minori opportunità di crescita professionale (57,7%) e modelli organizzativi più rigidi (34,3%), fattori che rendono più difficile attrarre" nuovo personale.






