Milano, 19 mar. (askanews) – Oltre il 60% dei lavoratori del settore alimentare a Milano è pronto a dedicare fino a due ore settimanali, fuori dall’orario di lavoro, a progetti di responsabilità sociale. E’ questo uno degli elementi emersi dalla ricerca “Responsabilità sociale delle aziende alimentari nel territorio milanese, il contributo personale del lavoratore e il ruolo della contrattazione”, presentata da Unione italiana food, Fai, Flai, Uila e GI-Group.
Milano si presenta oggi come un territorio sempre più caratterizzato dalla significativa presenza delle sedi direzionali delle aziende, nazionali e multinazionali, del settore dell’industria alimentare, con una composizione occupazionale che la distingue da altri contesti territoriali.
La ricerca, affidata per l’aspetto tecnico a Odm Consulting, ha evidenziato che il 97% dei lavoratori delle aziende alimentari del territorio milanese riconosce l’impegno delle aziende sui temi di responsabilità sociale.
Il 57% di loro, inoltre, indica la contrattazione collettiva come strumento chiave per lo sviluppo della sostenibilità nelle imprese, confermando il dialogo tra aziende e sindacati parte integrante dell’agenda Esg. Questo studio consegna un quadro ricco di spunti: i lavoratori mostrano interesse e disponibilità verso la responsabilità sociale, riconoscono l’efficacia dei progetti costruiti tramite contrattazione collettiva e sono disposti a mettere a disposizione parte del proprio tempo al di fuori dell’orario di lavoro.







