Sogemi, società controllata al 100% dal Comune di Milano e proprietaria dell’0rtomercato, stima una crescita dei ricavi al 2030 a 36 milioni di euro, dai 13 milioni del 2019 e 19,2 milioni del 2025. È quanto emerge dal nuovo piano pluriennale della società. Il piano di investimento da 700 milioni, cioè il progetto “Foody” (supportato finanziariamente da pubblico e privato), verrà completato nel 2026, e questo percorso secondo i vertici della società ha segnato un punto di svolta.
Dopo un 2025 in sostanziale pareggio, Sogemi prevede quindi una crescita costante dell’utile netto, che passerà da oltre 1,7 milioni nel 2026 fino a circa 7,5 milioni nel 2030. L’Ebitda, pari a 5,8 milioni nel 2025, è visto crescere a 10,4 milioni quest’anno e a 18,6 milioni nel 2030, con un Ebitda margin che passa dal 30% del 2025 al 41% del 2026 e al 52% del 2027.
L’ortomercato milanese è tra i principali mercati in Europa di frutta, verdura e fiori. Regge il confronto con i grandi player europei, Parigi, Madrid e Barcellona, ma rispetto a queste piazze internazionali Milano paga il prezzo di non aver investito con ottica industriale negli ultimi 20 anni. Quindi per superficie l’ortomercato milanese risulta quarto, tuttavia dall’andamento dei ricavi sta recuperando terreno (Parigi ha un fatturato totale di 120 milioni medi, seguita da Barcellona con 31 milioni e Madrid con 30 milioni).







