LONDRA - E' salito da 20 a 27 il numero dei casi di sospetta meningite acuta censiti nell'ultima settimana nel Regno Unito, in seguito a un focolaio "senza precedenti" diffusosi fra i giovani di alcune università e scuole del Kent, nel sud dell'Inghilterra.

Lo rende noto in un aggiornamento la UK Health Security Agency, organismo incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale, con "15 contagi confermati e 12 sotto esame". Il numero di morti resta invece fermo a due, uno studente di 21 anni e una studentessa di 18. Le autorità sanitarie precisano di "non poter ancora confermare che l'epidemia sia stata circoscritta".

Ecdc, da epidemia di meningite in Inghilterra basso rischio per l'Ue

Il rischio che l'epidemia di meningite che sta avendo luogo in Gran Bretagna possa estendersi all'Unione Europea è "molto basso, data la bassissima probabilità di esposizione e infezione". È quanto ha affermato il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in una nota. L'epidemia, ricostruisce l'Ecdc, "comprende 20 casi notificati dal 13 marzo, di cui 2 deceduti".

La possibile occasione di esposizione è stata identificata in una discoteca a Canterbury tra il 5 e il 7 marzo. Le infezioni sono dovute al batterio Neisseria meningitidis, che in genere causa focolai circoscritti "a piccoli gruppi attorno ai casi accertati o in luoghi dove si radunano molte persone", rileva l'agenzia europea. "Sebbene possano verificarsi alcuni casi secondari tra i contatti stretti dei casi accertati, la malattia non si diffonde nella comunità come, ad esempio, un virus respiratorio", precisa l'Ecdc.