Arrivarono in Maserati a un distributore di carburante sulla statale Lecce-Brindisi. Non per fare rifornimento ma per rapinare l’incasso di giornata. Un assalto sui generis. Inedito. Non utilizzando utilitarie o auto rubate e magari date alle fiamme per cancellare le tracce. In questo caso, i malviventi avevano pensato di depistare i sospetti servendosi di una fiammante supercar, presa a noleggio poche ore prima.

Per il resto, il solito copione: targa coperta con nastro argentato, i volti nascosti da passamontagna e le armi in pugno. Accortezze che non evitarono comunque a due giovani di Squinzano (Lecce) di essere identificati dagli agenti della squadra mobile dopo una rapina indagine. Nelle scorse ore, il gup del tribunale di Lecce, Marcello Rizzo, ha condannato a 3 anni e 8 mesi Mattia Pennetta, 27 anni, e a 5 anni e 2 mesi Francesco Morelli, di 31, a margine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato. Pennetta, difeso dall'avvocato Giuseppe Presicce, aveva depositato una lettera per confessare il colpo “giustificato” da contingenti e gravi problemi in quel periodo.

Sempre per Pennetta, il pm Massimiliano Carducci aveva sollecitato 3 anni e 4 mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche ma non per la confessione che, sul piano investigativo, nulla avrebbe aggiunto alle indagini, ma per il risarcimento del danno già liquidato al titolare del distributore e al suo dipendente.