PADOVA - Quattro rapine a mano armata ai danni di altrettanti supermercati delle province di Padova, Bologna e Bergamo commesse in poco più di un mese. Tutte con lo stesso modus operandi basato sul furto di un'auto (sempre una Fiat 500), l'irruzione poco prima dell'orario di chiusura e l'uso di una pistola per minacciare il personale. Sono i colpi che la Procura di Padova contesta a tre uomini, arrestati all'alba del 19 marzo e ora in carcere. Le ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice per le indagini preliminari sono il frutto di un'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Padova, dove sono state commesse le prime due rapine contestate. I tre uomini sono indagati per i reati di rapina aggravata, furto, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi.
Rapine nei supermercati, presa la banda della 500: le indagini e le perquisizioni VIDEO
Secondo quanto emerso nel corso dell'indagine, partita lo scorso dicembre, il trio aveva messo a punto un rodato sistema per assaltare i supermercati e rubarne l'incasso di giornata. Sistema che è stato ricostruito attraverso l'analisi di testimonianze e immagini registrate dalle telecamere e dai sistemi di lettura delle targhe lungo le strade nelle zone delle rapine.






