CORTINA - Non viene scartata alcuna pista, ma sono indirizzate nell'ambiente degli immobiliaristi le indagini della polizia per dare un volto e un nome agli autori dell'incendio che nella notte tra lunedì e martedì, nella borgata di Mortisa a Cortina d'Ampezzo, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. A lanciare l'allarme è stato il proprietario dell'abitazione, Gianluca Gaspari, noto imprenditore nel settore immobiliare che si è trovato improvvisamente di fronte alle fiamme divampate all'ingresso della propria casa.

Rientrato da poche ore da un viaggio in Alaska e ancora alle prese con il jet leg, Gaspari non riusciva a dormire profondamente. Proprio questo stato di dormiveglia si è rivelato decisivo: alzatosi dal letto, ha avvertito un crepitio sospetto provenire dall'esterno. Uscito dalla stanza, si è trovato davanti un incendio già in fase avanzata che stava invadendo l'ingresso dell'abitazione.

Secondo una prima ricostruzione, ignoti avrebbero appiccato il fuoco posizionando legna davanti alla porta e a una finestra, cospargendo il tutto con benzina e innescando le fiamme con un accelerante. Un'azione mirata che ha colpito gli unici accessi alla casa, trasformandoli in trappole potenzialmente letali. Le fiamme hanno rapidamente distrutto porta e finestra, propagandosi poi al cappotto esterno dell'edificio e raggiungendo il terrazzo dell'appartamento sovrastante. All'interno dell'abitazione, al piano superiore, si trovavano due persone, ignare del pericolo imminente.