Non si arresta la caduta delle Borse europee con l'escalation del conflitto in Medio Oriente e il balzo del petrolio che sale fino a 116 dollari al barile e del gas che ripiega a 66 euro dopo aver toccato in apertura il picco di 74 euro a megawattora.

In tarda mattinata Piazza Affari, insieme agli altri listini europei, prosegue in rosso.

Il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,2% a 43.761 punti. Maglia nera resta Inwit che conferma il crollo (-20%). Sulla società pesa l'accordo tra Tim e Fastweb+Vodafone per la costruzione e la gestione di nuove torri. Tra i peggiori poi Prysmian (-4,2%), Unicredit (-3,7%), StM (-3,64%). Con il petrolio in rialzo sale invece Eni (+1,67%). Lo spread tra Btp e Bund resta in rialzo su quota 82 punti, così come è in crescita il rendimento del decennale italiano che è al 3,8%.

Francoforte lascia sul terreno il 2%. Parigi perde l'1,5%, Madrid l'1,9% e Londra l'1,57%.

Escalation in Medio Oriente piega l'Europa, brent a 116 dollari