Duecentosettanta obiettivi sensibili a Palermo e provincia su cui il prefetto Massimo Mariani ha disposto l’aumento della vigilanza. Lo scoppio della guerra contro l’Iran e il timore di ripercussioni sul territorio nazionale ha spinto il Viminale ad alzare il livello di allerta. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha stilato un elenco di siti che potrebbero essere presi di mira da cellule terroristiche a Palermo. Carabinieri, polizia e guardia di finanza sorveglieranno i 270 punti critici. Massima allerta anche per la Digos e per il Ros, soprattutto per le sezioni che si occupano di antiterrorismo.

Fra i luoghi e infrastrutture ritenuti potenzialmente vulnerabili a minacce o attacchi ci sono porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, centrali elettriche, siti istituzionali, ospedali, aziende che collaborano con il sistema difesa e tutte le catene di negozi e attività commerciali legate agli Stati Uniti: dai punti vendita McDonald’s a quelli Kfc, fino i negozi Apple. Massima attenzione anche per i siti religiosi e centri culturali riconducibili a Israele e Usa.

Gli obiettivi da proteggere sono stati selezionati sulla base di criteri che tengono conto della rilevanza strategica, della presenza di flussi turistici internazionali, della valenza simbolica e della capacità di attrarre visitatori o lavoratori. In città poi è stato studiato un controllo ad hoc per i monumenti del percorso Unesco arabo normanno, visitato da centinaia di migliaia di turisti stranieri, molti di questi americani. Dalla Martorana a palazzo dei Normanni lungo tutto il Cassaro la prefettura ha predisposto un dispositivo mobile di controllo dell’area pedonale composto da pattuglie a piedi e auto ai Quattro Canti, in piazza Bellini e piazza Vittoria.