Ma a Hormuz solo le navi cinesi scorazzano come vogliono? Sembra proprio di no, c’è anche qualche altro armatore libero di andare, evidentemente protetto dagli iraniani, se vengono segnalati passaggi anche di navi, ad esempio, con bandiera greca. Che si tratti di accordi stipulati sulla Via della Seta? O, più semplicemente, bisogna credere agli iraniani quando dicono che attaccheranno solo americani e israeliani?

Per ora ad occidente prevalgono solo gli appelli: l’Imo (l’organizzazione mondiale marittima) ieri ha parlato di nuovo di 20.000 marittimi di varia nazionalità bloccati a bordo di circa 3.200 petroliere e navi mercantili nel Golfo Persico. Una scenario “da incubo” provocato, sempre secondo l’Imo, in larga parte dall'Iran che per la prima volta nella storia moderna ha chiuso Hormuz in risposta agli attacchi di Usa e Israele.

In una riunione d'emergenza dell'Imo, si stanno fronteggiando i rappresentanti di Paesi schierati sulle opposte barricate di questo conflitto che minaccia d'innescare contraccolpi energetici ed economici dalle proporzioni incontrollabili.

A lanciare l'allarme, in apertura dei lavori, è stato il segretario generale, Arsenio Dominguez, il quale ha sollecitato gli Stati di bandiera delle navi bloccate e i Paesi costieri a dare “priorità al sostegno degli equipaggi in difficoltà" e a “incoraggiare il loro rimpatrio”.