Non succede nel weekend ma martedì sera, è già tutto esaurito. Allora, si chiederà qualcuno, perché parlarne. E la risposta è semplice: perché ogni iniziativa che aiuta la lettura merita spazio e segnalazione. E anche di più. Perché viviamo in un mondo superficiale nel quale la velocità e la polvere hanno preso il sopravvento sulla profondità della conoscenza.

Così le fake news arrivano a superare quelle vere di news, sui social si vincono le elezioni facendo passare messaggi menzogneri ma rapidi da assimilare, a effetto senza minimo sforzo di apprendimento. E allora proviamo a ribaltare la prospettiva, a ridare priorità alla riflessione. Cosa che la lettura di un libro spinge a fare, sempre.

Da Germi, in via Cicco Simonetta, questo avviene una volta al mese. Ci si trova, si leggono pagine di un testo senza conoscerne l’autore, si apre la discussione e poi si scopre di chi sono. In modo da lasciare spazio all’immaginazione, all’elaborazione di un pensiero senza condizionamenti a priori. L’ennesima idea di quel geniaccio di Manuel Agnelli funziona.

C’è Mattia Insolia a dirigere le operazioni, mezz’ora per leggere in solitaria, al buio, per ascoltare il silenzio della parola scritta e poi confrontare impressioni e caratteristiche. Che cosa c’è di più bello che perdersi nella lettura… Per martedì non ci sono più posti ma la rubrica vuole essere da sprone per lavorare di anticipo e farsi trovare pronti al prossimo appuntamento, in aprile. Nel frattempo, provate a farlo da soli questo esperimento, anche conoscendo l’autore: prendete un libro, leggete un po’ di pagine e poi trovate qualcuno con cui discuterne. Starete sicuramente meglio.