Pietro ha 5 anni e sua madre lo ha portato dal pediatra per una visita di controllo. Peso e altezza sono nella norma, i polmoni sono liberi, la postura è corretta. Nessun problema fisico, quindi. Ma il pediatra fa comunque una prescrizione: andare a teatro a vedere uno spettacolo dedicato ai ragazzi. “Il teatro è una vera medicina per lo sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini dai 3 agli 11 anni: stimola l’immaginazione, la capacità di elaborazione delle emozioni, rafforza il legame empatico tra genitori e figli, riduce il senso di isolamento”, spiega Raffaella Schirò, referente regionale Lombardia dell’Associazione culturale pediatri.

“È la trasposizione pratica di ciò che le neuroscienze e l’Organizzazione mondiale della sanità sostengono da tempo: la partecipazione culturale è un determinante di salute fondamentale”. La prescrizione teatrale si può ritirare presso i Teatri che aderiscono al progetto "Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni", organizzato grazie alle risorse di Fondazione di Comunità Milano e Casa Ronald McDonald Italia, con il coordinamento del Teatro del Buratto, e il patrocinio della Società Italiana di Pediatria (Sip), dell’Associazione Culturale Pediatri (Acp) e del Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (SiMPeF).