TREVISO - Si spengono le luci e si accendono i colori, anche in ospedale. Non è una contraddizione, ma l’effetto della magia del grande schermo. Ieri nel reparto di pediatria dell’ospedale di Treviso è stato aperto il primo cinema in Veneto dedicato ai piccoli pazienti: la Sala dei colori. Un cinema vero e proprio: schermo da 9 metri quadrati, pannelli fonoassorbenti e 28 poltrone, con una fila removibile per fare spazio alle carrozzine o anche direttamente ai letti. Ciò che lo rende ancora più speciale è che si tratta di un regalo di nozze. In occasione del loro matrimonio, Anna Maria Chiariello e Pietro Geremia, presidente e ad di San Marco Group, azienda di sistemi vernicianti per l’edilizia partita da Mogliano e oggi con quartier generale a Marcon, hanno rinunciato ai classici doni chiedendo invece a familiari, amici e dipendenti di dare un contributo volontario proprio per realizzare una sala cinematografica in pediatria. Alla fine è stata impiegata una cifra che viaggia verso i 100mila euro. Il taglio del nastro ha avuto un padrino d’eccezione: l’attore Alessandro Preziosi, amico della coppia. «Una giornata unica: ci troviamo di fronte a una iniziativa fortemente voluta da due giovani - sottolinea quest’ultimo - esemplare per chi, come me, è un po' più avanti negli anni, e vede come l'amore tra due persone possa generare amore anche per gli altri, restituendo leggerezza e luce all'interno di un ospedale». Quale suo film proietterebbe? «Al primo posto Bla bla baby - dice sicuro - con il passaggio divertente in cui il bla bla bla dei bambini diventa distinguibile dagli adulti e quindi i bambini diventano gli adulti e gli adulti diventano bambini». A tenere a battesimo la sala c’era anche Giampaolo Letta, vicepresidente e ad di Medusa Film, che ha assicurato il proprio sostegno al nuovo cinema in ospedale: «Siamo a disposizione per contribuire alla realizzazione del proiezioni ed eventi».
Regalo di nozze? Un cinema per i bambini ammalati
TREVISO - Si spengono le luci e si accendono i colori, anche in ospedale. Non è una contraddizione, ma l’effetto della magia del grande schermo. Ieri nel reparto di pediatria...







