La prova del nove. La Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia sbanca Atene e conquista la Cev Challenge Cup 2026. Continua così il dominio delle squadre italiane nelle competizioni internazionali: nono trofeo consecutivo dal 2023-24, settimo europeo. Le tigri pesaresi chiudono con il migliore dei finali la prima esperienza europea, permettendo all'Italia di vincere la Challenge Cup per la 27ma volta, record assoluto, la quinta consecutiva dopo i successi, nell'ordine, di Scandicci, Chieri, Novara e Roma negli ultimi quattro anni.

La vittoria in casa del Panathinaikos

Il successo di Vallefoglia arriva al culmine di un match difficilissimo in casa del Panathinaikos, sostenuto dagli oltre 3500 tifosi greci che trasformano la Indoor Hall di Glyfada ad Atene in una vera e propria arena. Il risultato finale è di 0-3 che, unito al 3-2 dell'andata, decreta la vittoria delle pesaresi, che riportano così un trofeo europeo nelle Marche a distanza di 15 anni dal successo di Urbino in Cev Cup nel 2011.

La partita delle biancoverdi

Vallefoglia riesce a superare il Panathinaikos grazie a un primo set in cui la concentrazione è determinante, con De Bortoli e Candi (a fine partita 9 punti con l'80%, 4 muri) a fare la differenza insieme a Bici nel 20-25 iniziale. La vera svolta arriva però nel secondo set, quando le greche mettono alle corde le biancoverdi portandosi addirittura a +8 sul 10-2. Ma la Megabox di coach Pistola non si disunisce e recupera la frazione anche per merito della panchina da dove partono Lazaro e Ungureanu. Le due carte vincenti delle pesaresi spingono forte, alimentando la rimonta fino al pari sul 20-20 per poi spingersi ai vantaggi: il 25-27 di fatto chiude i conti. Nel terzo set, dopo un inizio equilibrato, le biancoverdi concedono poco o nulla alle avversarie, chiudendo la gara con il punto firmato da Bici che vale il definitivo 16-25. Il premio di MVP va proprio all'opposta albanese, a referto con 23 punti dopo i 32 della partita dell'andata, in doppia cifra anche Omoruyi con 10 ma è tutta la squadra marchigiana l’assoluta protagonista dell’incontro: un collettivo che difende ogni pallone, non lasciandosi intimidire dalla caldissima atmosfera greca.